Qualità dell'ambiente urbano

Metodologia

Al fine di studiare l’evoluzione nel tempo dei principali temi ambientali di interesse alla scala urbana fino a comporre un quadro di raffronto complessivo, con il Documento di Valutazione Integrata si è sperimentato un percorso innovativo basato sull’adozione di nuovi metodi di analisi, interpretazione e rappresentazione dei dati ambientali.

La ricerca di un sistema di elaborazione dati adatto ai fini dell’obiettivo di valutazione integrata ha condotto alla scelta del “Metodo di Johnson” (Johnson, 1949), approccio ampiamente utilizzato negli studi di econometria e già applicato ai dati di natura ambientale (Giovanardi et al., 2006). Tale metodo, basato sullo studio delle “distribuzioni statistiche dei dati”, permette di comporre una particolare curva per una determinata variabile e, mediante il calcolo integrale, consente di stimare i punti percentuali attesi sotto di essa e poter quindi calcolare la “probabilità” che un valore-limite fissato a priori per un determinato indicatore possa venire superato. In pratica, l’ubicazione dei punti sulle curve segnala la posizione relativa del comune in esame rispetto all’intero campione di riferimento: i valori dei singoli indicatori per ciascuna città sono così confrontabili, a prima vista, con la situazione globale che emerge dall’analisi dei dati contenuti nel data set campione.

Nel caso del campione statistico predisposto, ogni indicatore selezionato copre un periodo di almeno 4-5 anni ed è disponibile per tutti i 21 comuni capoluogo, per un totale dunque di circa 100 dati per indicatore, una dimensione del campione sicuramente significativa per le successive elaborazioni. 

Il tipo di rappresentazione grafica utilizzato è da intendersi come un “sistema di riferimento” che:

  1. identifica la posizione relativa dell’indicatore rispetto a tutti gli altri valori del campione considerato;
  2. consente, a seconda del macrotema considerato, l’ordinamento di ciascun comune;
  3. permette di capire il comportamento del tempo di ciascun indicatore.

Oltre alla rappresentazione dei dati attraverso le curve di probabilità, e a tipologie grafiche più convenzionali (istogrammi, grafici a bolle), è stata utilizzata la formula degli anelli concentrici ai fini della realizzazione di “grafici di sintesi”: in questo modo è stato possibile tracciare più serie di dati contemporaneamente, fornendo una visione sinottica delle tendenze dei singoli indicatori relativi ai diversi macrotemi per ciascuna delle tre chiavi di lettura di ogni città.

Bibliografia di riferimento

Johnson, N.L. 1949. Systems of frequency curves generated by methods of translation. Biometrika, 36: 149-176.

Giovanardi, M. G. Finoia, S. Russo, M. Amori and B. Di Lorenzo. 2006. Coastal waters monitoring data: frequency distributions of the principal water quality variables, J. Limnol., 65(2): 65-82.